Finanza agevolata · 27 settembre 2026

Fondo deindustrializzazione: domande dal 28 settembre, ma solo in territori precisi

Da lunedì 28 settembre 2026, alle 12:00, le imprese manifatturiere ammesse possono presentare la domanda per il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione. È un’opportunità da verificare con attenzione: riguarda i territori dei consorzi industriali di Lazio e Marche, non tutte le imprese italiane.

Chi può presentare domanda

La misura è rivolta a imprese manifatturiere già insediate, o che intendono insediare una nuova unità produttiva, nei Comuni appartenenti ai consorzi industriali di Lazio e Marche. L’impresa deve essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle imprese. Sono previsti anche requisiti relativi allo stato dell’impresa: prima di candidarsi occorre controllare tutti i requisiti e il Comune preciso dell’investimento nella documentazione Invitalia.

Quali progetti sostiene

L’incentivo riguarda il potenziamento o la riqualificazione di unità produttive manifatturiere esistenti e l’avvio di nuove unità manifatturiere. Invitalia cita ammodernamento, ampliamento, innovazione di prodotti e processi, digitalizzazione e conversione verso modelli più sostenibili. L’investimento deve essere coerente con l’attività e con la sede proposta.

Quanto vale e quali spese

È previsto un contributo in conto capitale fino a 300.000 euro e comunque non superiore al 100% delle spese ammesse. Invitalia indica spese sostenute dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028: tra gli esempi ci sono macchinari e impianti nuovi, attrezzature, beni immateriali e determinate opere murarie e impiantistiche. Il 100% è un tetto massimo, non un importo garantito: spese, massimali e ammissibilità sono oggetto di verifica.

Date e procedura

Lo sportello apre alle 12:00 del 28 settembre 2026 e chiude alle 12:00 del 28 novembre 2026, salvo aggiornamenti ufficiali. Le domande passano esclusivamente dall’area personale Invitalia. Servono identità digitale, firma digitale e PEC; ogni impresa può presentare una sola domanda. La procedura è a sportello fino a esaurimento delle risorse. La registrazione nell’area Anagrafica e deleghe non consente di precompilare la domanda né dà priorità di protocollo.

Cosa fare prima dell’apertura

Controlla che il Comune e l’unità produttiva rientrino nella misura; raccogli visura, progetto, preventivi e documentazione richiesta; verifica identità digitale, firma e PEC; confronta ogni costo con le regole ufficiali. Non considerare già ottenuto il contributo dopo l’invio: protocollo e concessione sono passaggi diversi.

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Fonte Invitalia ↗ · Come presentare la domanda ↗

Contenuto informativo. Ogni caso richiede una valutazione specifica.