Crisi d’impresa · 28 settembre 2026

Composizione negoziata: cosa preparare prima di chiedere aiuto

Quando l’impresa fatica a pagare con regolarità, aspettare può ridurre le possibilità di scelta. La composizione negoziata è un percorso volontario in cui un esperto indipendente facilita il confronto con i creditori, se esistono concrete prospettive di risanamento. Non è una promessa di salvataggio e non cancella i debiti.

A chi serve

Il Codice della crisi apre il percorso agli imprenditori commerciali e agricoli in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, quando il risanamento appare ragionevolmente perseguibile. Non c’è uno sportello con una scadenza annuale: la valutazione va fatta sul caso concreto e il tempo conta.

Primo passo: fotografare la cassa

Prepara un elenco semplice degli incassi attesi e dei pagamenti previsti, settimana per settimana. Distingui le fatture emesse dagli incassi probabili. Una trattativa credibile parte da numeri verificabili, non da un fatturato sperato.

Secondo passo: ricostruire i debiti

Separa banche, fornitori, dipendenti, fisco e riscossione. Per ogni posizione indica importo, scadenza, garanzie, eventuali contestazioni e pagamenti già fatti. L’elenco evita di trattare con un creditore dimenticando gli altri.

Terzo passo: individuare ciò che può cambiare

Spiega quali attività producono margine, quali assorbono liquidità e quali interventi sono realisticamente possibili: rivedere costi, vendere un bene, cercare nuova finanza o rinegoziare scadenze. Servono ipotesi sostenibili e documentate.

Come si avvia e che cosa fa l’esperto

La domanda passa dalla piattaforma nazionale gestita dal sistema camerale. Occorrono i documenti e le informazioni richiesti dalla piattaforma. Un esperto indipendente assiste nelle trattative e valuta con le parti le prospettive di risanamento; non sostituisce l’imprenditore nella gestione ordinaria.

Misure protettive: attenzione agli automatismi

L’accesso alla composizione negoziata non blocca da solo ogni iniziativa dei creditori. Le misure protettive richiedono gli adempimenti previsti dal Codice e il controllo del tribunale. Durata, effetti e limiti vanno verificati con i professionisti sul singolo caso.

Azione pratica

Raccogli bilanci, situazione contabile aggiornata, piano di cassa, elenco dei creditori e principali contratti. Prima di presentare l’istanza, verifica con un professionista indipendente se esistono prospettive di risanamento e quali interlocutori vanno coinvolti subito.

Per mettere ordine nei numeri e nelle priorità, consulta il metodo di lavoro e richiedi un’analisi preliminare.

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Contenuto informativo. Ogni caso richiede una valutazione specifica.